PREMESSA
Felicità & Fortuna. Posso dire di toccare con mano la felicità in quanto mi sento una persona fortunata. Ma è la fortuna che predispone alla felicità o viceversa?
È vero che la fortuna è cieca ma è altrettanto vero che, affinché possa durare nel tempo e non rappresentare una meteora nella nostra lunga esistenza, ognuno di noi deve metterci qualcosa di personale. Provo a rifletterci su e mi viene spontaneo buttar giù un lungo elenco di atteggiamenti e caratteristiche personali, sicuramente incompleto e soggettivo, che possa essere di qualche aiuto. Se l’elenco è lungo, vorrà pur dire che ci sono molte strade aperte verso la felicità e la fortuna…
TRENTA SPUNTI
Orbene, io mi sento fortunato perché:
- Ho diversi amici su cui contare; amici veri, cioè disponibili e disinteressati.
- Sono una persona ottimista e fondamentalmente allegra. La malinconia non mi appartiene.
- Traggo energia da ciò che faccio, soprattutto dal mio lavoro, anche quando non ne ricevo in cambio particolari profitti.
- Non mi lamento mai, perché cerco di tutelare il mio tono emotivo anche quando mi succede di arrabbiarmi.
- Il cambiamento non mi spaventa, anzi mi stimola. Ho imparato che disimparare è necessario per cambiare davvero, ma è anche più difficile che imparare cose nuove accumulandole sulle conoscenze pregresse. Tuttavia il cambiamento a volte richiede una brusca sterzata.
- Il denaro mi serve, ma non ne sono stato mai attaccato pure in quei momenti in cui ho avuto la necessità di contarlo.
- La creatività mi incuriosisce e mi diverte. Le persone creative mi attirano, più di quelle intelligenti.
- Non sono permaloso.
- La coerenza è importante per testimoniare la propria affidabilità, ma non deve mai trasformarsi in rigidità.
- Non invidio gli altri, al massimo cerco di imparare qualcosa di utile da ciascuno.
- Conto sempre sulle mie forze e mi assumo le responsabilità dei miei risultati. La sicurezza è in me stesso, anche quando mi assillano tanti dubbi.
- Negli alti e bassi della vita mi viene abbastanza facile rimbalzare direi naturalmente verso la serenità, come succede ai bimbi.
- Leggo, mi confronto, prendo appunti e scrivo elaborando molto: ciò mi permette di pensare attivamente.
- Odio perdere tempo, nel senso di non potergli dare un preciso significato, anche quando è il momento di rilassarsi.
- Sono una persona assertiva, più nel significato di perseverante che prevaricatrice sugli altri.
- Faccio errori, e non pochi, ma di frequente, e a volte tardi, li riconosco.
- Parlo molto, ma sono convinto che riesco ad ascoltare di più, anche al di là delle parole, per lasciarmi contaminare dalle idee altrui.
- Difficilmente giudico le persone, ma mi piace valutare i fatti.
- Ogni tanto la temerarietà mi prende e do una svolta a qualche aspetto importante della mia vita.
- Considero le domande il miglior libro formativo per sviluppare gli atteggiamenti adeguati ai contesti e agli scopi che mi pongo.
- Non vivo costantemente di obiettivi e non sempre nutro aspettative.
- Cerco spesso e spontaneamente il lato divertente delle cose e mi beo delle piccole esperienze che vivo.
- Silenzio e meditazione mi aiutano a rispettarmi.
- Se non viaggio fisicamente viaggio con la mente.
- Sono una persona assolutamente tollerante delle idee altrui.
- Sono impaziente ma difficilmente perdo la calma, se non di fronte all’ottusità.
- Mi attivo facilmente, spesso prim’ancora di avere tutti gli elementi ragionevolmente necessari per una scelta razionale.
- L’autoironia mi rende più leggera l’esistenza e la leggerezza mi aiuta a mettere al primo posto le cose che contano di più e a sopportare meglio l’imperfezione.
- Considero l’ingenuità un buon antidoto al criticismo e ai ragionamenti che impediscono di provarci.
- La felicità è più preziosa della ragione. Aver ragione è meno importante della felicità.
CONCLUSIONI FELICI
Forse L’infelicità ha ben più di trenta motivi per intossicare il nostro animo, ma solo noi possiamo permetterle di prendere il sopravvento.
Non tutto e non sempre gira per il verso giusto, ma il sapere che possiamo aiutare noi stessi in tanti modi mi consola e mi incoraggia. Pensare, poi, che così facendo siamo di miglior aiuto per gli altri mi esalta davvero.
Trenta suggerimenti non sono pochi (e il perseguirli può costare grande impegno affinché diventino sane abitudini), tuttavia spero di arricchire l’elenco man mano che diventerò più giovane. In effetti, si può diventare vecchi prima del tempo, ma col tempo si può anche ringiovanire. L’importante è provarci perché, per rispondere all’interrogativo iniziale, posso con convinzione affermare che la fortuna è il risultato e la felicità lo stato necessario per raggiungerla!
Attorno al tema Felicità & Fortuna LEGGI PURE: Cambiamento e Felicità
